WEC, 6h Spa: il recap delle ultime 4 ore

Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez (Toyota Racing #7) hanno firmato la 6h di Spa-Francorchamps, secondo appuntamento del FIA World Endurance Championship. Ferrari svetta con Alessandro Pier Guidi/James Calado (AF Corse #51) in GTE PRO, mentre è da segnalare una splendida doppietta in LMP2 per WRT. Christian Ried/Harry Tincknell/Seb Priaulx (Dempsey-Proton Racing #77/Porsche) hanno messo in bacheca la gara in GTE Am.

HY, il recap delle ultime 4h

La ripartenza dopo la seconda Red Flag è avvenuta a 3h e 35 dalla conclusione. WRT #31 ha dettato il passo con Frinjs davanti a Negrao con l’Alpine #36, leader tra le Hypercar. La Toyota #7 di Conway è salita presto in cattedra senza molti problemi, mentre WRT restava saldamente al comando delle operazioni della LMP2 e della classifica assoluta.

A 3h e 02 è scattata un nuovo FCY in seguito ad un testacoda da parte di Ultimate #35 (LMP2) nel secondo settore. La 6h di Spa-Francorchamps è ripresa, ma è stata presto fermata in seguito ad un incidente all’uscita di curva 9 per l’Oreca 07 Gibson #34 di Inter Europol

Dopo una nuova bandiera rossa, la terza della giornata per delle problematiche legate al maltempo, Frinjs ha allungato nuovamente su tutte le LMP2, ma non sulle Hypercar. Kobayashi (Toyota #7) e Derani (Glickenhaus #708) e Lapierre (Alpine #36) hanno passato l’ex vincitore della 24h Le Mans che in ogni caso restava al top della classe LMP2 con margine

Ad 1h e 20 dalla conclusione la direzione gara ha chiamato in causa un nuovo FCY al fine di rimuovere l’auto #10 di Vector Sport. Tutti si sono fermati in pit lane per la penultima sosta di giornata, un momento cruciale per la corsa.

L’ennesima pausa è arrivata pochi minuti dopo in seguito ad una toccata per PREMA #9 contro le barriere ed un’errore a Les Combes della Ferrari #21 di AF Corse. Dopo un incidente da parte dell’Oreca #28 di JOTA la Toyota ha preso il largo sul resto dei concorrenti come da pronostico.

Gli ultimi minuti, ad eccezione di un nuovo FCY per rimuovere la Porsche #56 di Project 1, non hanno regalato particolari emozioni con la Toyota #7 che ha chiuso in scioltezza la competizione con margine su Nicolas Lapierre/ Matthieu Vaxivière/André Negrão (Alpine #36) e Sean Gelael/Robin Frinjs/René Rast (WRT #31), primi in LMP2.

LMP2, il recap delle ultime 4h

Frinjs ha comandato la corsa alla bandiera verde davanti a Kubica (PREMA #9) ed ad Albuquerque (United #22). Questi ultimi due si sono presto dovuti inchinare ad Alex Lynn sulla seconda Oreca di United. Passo incredibile per il britannico che in pochi passaggi si è sbarazzato del portoghese e del polacco.

La nuova sospensione non ha cambiato le carte in tavola con WRT, sempre in cima alla classifica sulle due auto di United Autosports. La #23 è rimasta davanti alla #22, mentre Prema subiva il ritorno di JOTA #38 con Da Costa. Il portoghese si è portato in pochi giri al 5° posto alle spalle di Nato (WRT #41).

Un lento pit ad 1h dalla conclusione ha costretto United. La #23 ha lamentato dei problemi con una portiera, mentre Hanson #22 scendeva al terzo posto alle spalle di Habsburg (WRT #41). Sempre al comando, invece, l’Oreca 07 Gibson #31 con René Rast.

Hanson ha dato spettacolo contro Habsburg nell’ultima ora, una sfida in cui si è inserito anche Stevens (JOTA #38). L’ex alfiere di Panis per l’European Le Mans Series ha preso l’ultimo gradino del podio dopo un testacoda dell’Oreca #22, out con Hanson nel disperato tentativo di beffare l’austriaco di WRT.

GTE PRO, il recap delle ultime 4h

Ferrari si è dovuta subito difendere da Porsche alla bandiera verde. Molina #52 ha gestito Christensen #92 che a sua volta su guardava da Pier Guidi #51. Tandy #64 ha dato spettacolo sul bagnato beffando senza problemi il campione del mondo in carica che perdeva tempo con i doppiaggi.

La bandiera rossa ha ricompattato il gruppo annullando il gap della Ferrari #52. La ripartenza non ha cambiato le carte in tavola con Fuoco che ha preceduto Pier Guidi #51, decisamente più competitivo rispetto a Christensen #92 che sul bagnato pagava dazio dai rivali.

Tutto si è rivoluzionato, invece, dopo l’ultimo pit con il danese che si è riportato sulle due auto di AF Corse. Fuoco è stato scavalcato dall’ex vincitore della 24h Le Mans che negli ultimi minuti ha tentato in tutti i modi di beffare James Calado. La lotta si è decisa all’ultima curva nel final lap, un disperato tentativo del #92 del gruppo che si è dovuto inchinare alla 488 GTE #51.

Prima affermazione nel 2022 per Ferrari nel Mondiale davanti alla coppia formata da Kevin Estre/ Michael Christensen, saldamente leader della classifica generale. Terza posizione per Miguel Molina/Antonio Fuoco con la seconda auto di AF Corse.

GTE Am, il recap delle ultime 4h

Ulrich (AF Corse #21) si è ritrovato in vetta della GTE Am con un piccolo scarto sull’Aston #98 di Dalla Lana. Terzo posto per Castellacci (AF Corse #54/Ferrari) davanti a Ried (Proton Competition/Porsche #77).

Tutto è presto cambiato con Castellacci che prendeva la leadership prima di subire l’attacco da parte di Matteo Cairoli con la Porsche #46 di Project 1. Il comasco è stato aiutato nella sua rincorsa da un errore del rivale, out nella via di fuga di curva 9.

La bandiera verde dopo la terza red flag ha rivoluzionato la graduatoria a favore di Aston Martin. Pittard ha riportato in cima al gruppo la Vantage #98 davanti a Chaves (TF Sport #33) ed alla Ferrari #54 di Castellacci. Le Porsche hanno perso contatto con un tracciato che andava ad asciugarsi, una condizione completamente differente rispetto a quella delle ore precedenti.

Tutto si è ribaltato nuovamente dopo la penultima sosta con Tincknell #77 (Dempsey Proton Competition) che si ritrovava davanti a tutti con Sorensen #33 e Thiim #98 in seconda ed in terza piazza. Le due Aston non sono state in grado di impensierire la 911 RSR-19 che dopo una lunga pausa torna a primeggiare nel Mondiale.

Piccola pausa ora per il FIA WEC, appuntamento a giugno da Le Mans

Luca Luppino

Foto. Toyota GR Racing twitter


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