24h Le Mans, il recap dopo le prime 6 ore

Comincia a calare il sole sul Circuit de La Sarthe con la Toyota #7 di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez che mantiene la leadership davanti alla Toyota #8 di Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley ed alla Glickenhaus #708 di Olivier Pla/Romain Dumas/Felipe Derani. Problemi tecnici per la Alpine #36 che finisce ad oltre 7 giri dalla vetta.

Ottimo run per la Jota Sport #38 che continua a guidare la classifica in LMP2, così come Corvette e Porsche in GTE Pro e GTE Am rispettivamente. Aston Martin e Ferrari sempre più protagoniste in GTE Am, mentre in GTE Pro Ferrari non riesce a riagganciare le rivali.

HY, il recap delle prime 6h

Situazione pressoché invariata al vertice della classe regina con le due Toyota che conducono senza particolari difficoltà sulla Glickenhaus #708 dando spettacolo con una bella lotta in famiglia. Lotta molto accesa poco dopo le tre ore di gara tra la Matthieu Vaxiviere (Alpine #36) e Richard Westbrook (Glickenhaus #709) per la quarta posizione, con la vettura americana che prende la posizione nella seconda parte dell’Hunaudières.

Allo scoccare delle quattro ore di gara Alpine entra direttamente nel garage per dei problemi elettronici alla frizione alla Alpine A480 motorizzata Gibson, perdendo oltre 15 minuti ai box. Dopo circa un’ora dal lungo stop, la Alpine #36 è costretta a ripiegare nuovamente ai box per problemi tecnici per qualche minuto finendo ad oltre 7 giri dalla leadership. I problemi non sembrano risolti del tutto, con la vettura francese che è protagonista di un lungo all’ingresso delle Curve Porsche.

LMP2, il recap delle prime 6h

Seconde tre ore molto caotiche in LMP2 con Jota Sport #38 che mantiene la leadership sul gruppo degli inseguitori, composto tra gli altri da Prema Orlen Team, WRT, Cool Racing, Panis Racing e Team Penske. A svettare nel gruppo degli inseguitori alla fine della sesta ora di gara è stata la Oreca #5 Team Penske di Dane Cameron/Emmanuel Collard/Felipe Nasr, seguita a ruota da WRT #31 di Sean Gelael/Robin Frijns/René Rast

Questa seconda fase della corsa si è aperta con una slow zone tra Mulsanne e Arnage causata dalla Vector Sport #10 di Ryan Cullen mentre era comodamente nella top-10 di classe. Il pilota britannico ha commesso un errore in frenata alla Indianapolis non riuscendo così a completare la curva. Dopo pochi minuti, è riuscito a ripartire ed a riprendere la corsa. Una penalità dopo 4h30 di gara ha rovinato la gara della Richard Mille Racing #1, causata dall’aver oltrepassato la linea bianca dei box.

Da segnalare anche la bellissima lotta verso la fine della quinta ora di gara tra Inter Europol #43, Team WRT #32, United Autosport #23 e WRT #31 per l’ottava posizione. Pietro Fittipaldi sulla #43 è stato molto attento a sfruttare l’inziale duello tra le due WRT per conquistare l’ottava posizione di classe. Altrettanto accesa la lotta per la terza posizione, con Panis Racing #65 che si trova a lottare con Prema Orlen Team #9 e Jota Sport #28.

GTE Pro, il recap delle prime 6h

La Corvette #63 consolida la leadership conquistata nelle prime ore della corsa nei confronti degli avversari. La vettura gemella #64 ha accusato alcuni problemi al cambio nello scalare le marce, riuscendo però a rimanere in piena lotta senza perdere troppo tempo. Secondo e terzo posto per il duo Porsche, con la #92 di Kevin Estre/ Michael Christensen/Laurens Vanthoor che precede la #91 guidata da Richard Lietz/Gimmi Bruni/Fred Makowiecki.

Scala al quarto posto la vettura guidata da Tommy Milner/Nick Tandy/Alexander Sims è dopo che era riuscita a risalire momentaneamente in seconda posizione dopo una bella lotta con la #92. Colpo di scena sul finire delle sei ore: la Porsche #91 con Makowiecki al volante ha ricevuto un drive through penalty per aver abusato dei track limits. Un brutto colpo per Porsche Le Ferrari provano a ridurre il ritardo dalle vetture di testa, ma senza successo.

GTE Am, il recap delle prime 6h

Gara condotta magistralmente in questa fase di gara dalla Porsche WeatherTech Racing #79 che mantiene un solido vantaggio sugli inseguitori. Grande rimonta da parte di Aston Martin, con la Northwest AMR #98 e la TF Sport #33 che sono risalite fino alla seconda e terza posizione di classe dopo un inizio difficile. Ottimo recupero ance per le AF Corse #61 e #54, in quinta e sesta piazza di classe.

Le seconde tre ore di gara cominciano con un grande colpo di scena: la Porsche #46 di Team Project 1 guidata da Nicolas Leutwiler finisce nella ghiaia all’ingresso di Indianapolis causando una slow zone. Un vero peccato dopo un’ottima prima parte della corsa. Ulteriori problemi per l’auto verso la fine della quinta ora della corsa.

Piove sul bagnato per la Iron Dames #85 che verso la fine della quarta ora riceve un drive through penalty per speed limit in slow zone ed è stata coinvolta in un contatto senza conseguenze con la LMP2 Nielsen Racing #24 LMP2. Giornata difficile anche per la AF Corse #21 di Cristoph Ulrich che esce di pista alle Curve Porsche dopo 4h di gara, rientrando poco dopo in pista.

I leader dopo le prime sei ore di gara

Hypercar – Toyota Gazoo Racing #7 Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez 
LMP2 – Jota Sport #38 Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens
LMP2 Pro/AM – Graff Racing #39 Eric Trouillet/Sébastien Page/David Droux 
GTE Pro – Corvette Racing #63 Antonio Garcia/Jordan Taylor/Nick Catsburg
GTE Am – WeatherTech Racing #79 Cooper MacNeil/Julien Andlauer / Thomas Merrill  

Qui la classifica completa

Luca Luppino

Foto. 24h-lemans.com, WEC Twitter


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