IMSA, CTMP: Van der Zande e Bourdais trovano il terzo successo stagionale

Si conclude con una vittoria di Renger van der Zande/Sébastien Bourdais sulla Cadillac Racing #01 l’ottavo appuntamento dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship al Canadian Tire Motorsport Park di Bowmanville. Sul podio salgono Tom Blomqvist/Olivier Jarvis sulla Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian #60 e Olivier Pla/Pipo Derani sulla Whelen Engineering Racing #31.

Successo importante per Pfaff Motorsports in GTD Pro con Matt Campbell/Mathieu Jaminet. La Porsche #9 ha chiuso davanti alla Corvette Racing #3 di Jordan Taylor/Antonio Garcia ed alla Aston Martin di Hearth of Racing #23 con Ross Gunn/Alex Riberas. Core Autosports trionfa in LMP3 mentre è la Hearth of Racing #27 a trionfare in GTD con Roman De Angelis/Maxime Martin.

Cadillac torna al successo, luci ed ombre in casa Acura

Dopo soli quindici minuti, ecco il primo colpo di scena nella classe regina: la Acura di Wayne Taylor Racing #10 perde la ruota posteriore destra lungo il Mario Andretti Straightaway nel giro della ripartenza della corsa dopo la FCY, causandone una seconda. Tutte le DPi hanno approfittato della situazione per uno splash and go, ad eccezione della JDC Miller Motorsports #5 che rimane in pista.

La battaglia si accende poco dopo la seconda ripartenza, con la JDC Miller Motorsports #5 che viene incalzata dalla Cadillac Racing #02 e dalla Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian #60. Più attardate le altre tre DPi che hanno faticato più del previsto a destreggiarsi nel traffico delle LMP3 e GT. La prima sosta per la JDC Miller Motorsports #5 arriva a poco più di 50 minuti dall’inizio con un full-service.

Da sottolineare il sorpasso capolavoro di Tom Blomqvist sulla #60 ai danni di Alex Lynn sulla #02 per la leadership momentanea con 1h40 dal termine. La lotta per la leadership è sempre stata molto attiva, con la Cadillac Racing #01 che ha provato costantemente a salire al comando della corsa verso la fine della prima metà di gara. Grande prestazione di Oliver Jarvis sulla #60 che è stato in grado di respingere ogni attacco di Renger Van Der Zande sulla #01.

Con poco più di un’ora dal termine e subito prima del pit-stop, Earl Bamber sulla Cadillac Racing #02 riconquista la leadership replicando il sorpasso subito dal compagno Alex Lynn precedentemente. Lotta serratissima in casa Acura con la Wayne Taylor Racing #10 che viene spinta contro il muro dalla vettura gemella #60 di Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian. Le cose non son migliorate per la #60 che è costretta a ripiegare ai box per un controllo veloce dopo l’incidente con la LMP3 #74.

A soli 40 minuti dal termine comincia l’ultimo giro di pit-stop, da cui la Meyer Shank Racing #60 esce come leader momentanea della corsa davanti alla Wayne Taylor Racing #10 ed alla Cadillac Racing #02. La situazione cambia però rapidamente con la Acura di Wayne Taylor Racing che finisce in testacoda alla Moss dopo aver subito un tocco dalla Cadillac Racing #02. Il sorpasso azzardato di Earl Bamber costa però caro nell’economia della gara: la commissione gara ha decretato un drive through penality.

La corsa della Acura Wayne Taylor Racing #10 subisce un altro contraccolpo. Ricky Taylor ha provato a sorpassare la Whelen Engineering Racing #31 di Pipo Derani all’interno della penultima curva. Tuttavia, l’americano ha perso il controllo ed è finito contro le barriere riuscendo, però, a ripartire ed a riaccordarsi al gruppo grazie all’ingresso della FCY.

La lotta si riaccende alla ripartenza dopo l’ultima FCY con Pipo Derani sulla #31 Whelen Engineering Racing che rimonta fino alla terza posizione. La vera sorpresa arriva a 10 minuti dal termine con Renger Van Der Zande sulla Cadillac Racing #01 che riconquista la leadership sulla Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian #60. Le battaglie continuano fino all’ultima curva, ma il risultato non cambia. Cadillac Racing #01 vince la corsa davanti alla Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian #60 ed alla Whelen Engineering Racing #31.

Pfaff Motorsports emerge dopo una gara tirata

Inizio caotico anche in GTD Pro con la BMW M Team RLL #25 che ha perso la ruota posteriore destra all’ingresso della Moss corner, facendo entrare la prima FCY della giornata. La difficile giornata per la BMW #25 continua con una penalità legata al non aver soddisfatto l’emergency service requirement.

Dopo la seconda ripartenza, è la Pfaff Motorsports #9 con Mathieu Jaminet a riuscire a costruire un piccolo margine nei confronti della Heart of Racing #27 e della Corvette Racing #3 senza mai riuscire a scappare. La giornata difficile per VasserSullivan continua anche in GTD Pro con alcuni problemi durante la sosta per la Lexus #14 di Ben Barnicoat/Kyle Kirkwood.

Malgrado le FCY ed i doppiaggi, la situazione è rimasta pressoché invariata in GTD Pro. Pfaff Motorsports #9 ha mantenuto solidamente la propria leadership senza subire particolari attacchi dagli inseguitori. Tuttavia, sia la Corvette Racing #3 che la Heart of Racing #23 sono sempre rimaste. Non ci sono state particolari sorprese nemmeno nelle ultime tornate, con Pfaff Motorsports in grado di mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Secondo successo stagionale per Core Autosports, out Riley Motorsports

Partenza con il botto a Bowmanville con la Sean Creech Motorsport #33 che finisce in testacoda alla prima curva, coinvolgendo anche la Lexus #12 di VasserSullivan. Dopo il cambio della parte anteriore, il prototipo è riuscito a ripartire senza difficoltà prendendo però un Stop & Go di penalità per speed violation in pit-lane.

I primi pit-stop arrivano allo scoccare dei 50 minuti di gara, con la Riley Motorsports #74 e la Andretti Autosports #36 che inaugurano la girandola delle soste per la classe LMP3. I problemi per la Sean Creech Motorsport #33 sono continuati per tutta la corsa, con Lance Willsey che si è reso protagonista anche di un testacoda alla prima curva a metà gara.

Le carte si sono rimescolate ad 1h dal termine con Oliver Jarvis che tocca la Riley Motorsports #74 di Gar Robinson/Scott Andres nella parte veloce della pista, facendola finire contro il muro e causando una FCY. Core Autosports frutta a pieno questa opportunità, andando ad ottenere il secondo successo stagionale.

Back-to-back di Heart of Racing (Sprint cup)

Malgrado la pole position di classe, la Lexus #12 di VasserSullivan è stata coinvolta in un brutto incidente nelle primissime curve, escludendola di fatto dalla corsa fin dalla prima tornata. La prima parte della gara ha visto continue lotte per la leadership, senza che nessuno riuscisse a prevalere in modo decisivo.

Così come in GTD Pro, non ci sono stati particolari capovolgimenti nel corso della gara. Maxime Martin e Roman de Angelis sono riusciti a bissare il successo di settimana scorsa con un fantastico back-to-back. Al contrario, BMW ha faticato notevolmente nel corso della gara, con Turner Motorsport e Paul Miller Racing che hanno chiuso nelle retrovie.

Luca Luppino

Foto: Michelin Racing USA Twitter, Wayne Taylor Racing Twitter, Meyer Shank Racing Twitter, Scott Andrews Twitter, Pfaff Motorsports twitter


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