WEC, 8h Bahrain a metà prova: Toyota amministra la corsa, Ferrari in vantaggio in GTE

WEC Start Bahrain

Doppietta virtuale per Toyota dopo metà della 8h di Bahrain, ultimo atto del FIA World Endurance Championship. La casa giapponese controlla la scena, mentre Ferrari svetta in GTE PRO con la coppia formata da Pier Guidi/Calado #51.

Hypercar

Dopo una breve SC provocata da un testacoda in curva 9 da parte della Porsche #77 di Proton Competition, la 8h del Bahrain ha visto il primo tentativo di allungo da parte di Sébastien Buemi (Toyota #8) davanti a Paul Di Resta (Peugeot #93) e Nicolas Lapierre (Alpine #36). Ottima partenza da parte di quest’ultimo che nei primi metri ha saputo beffare senza molti problemi José Maria Lopez (Toyota #7) e Gustavo Menezes (Peugeot #94)

L’argentino di Toyota tornerà presto in terza piazza, pronto per portare un ipotetico attacco alla Peugeot #94 di Paul Di Resta. Passo interessante per l’ex campione DTM, abile ad effettuare dei giri non molto distanti dal passo mostrato da Sébastien Buemi.

A 7h e 07 dalla fine è arrivata la prima sosta da parte di Alpine #36. Lapierre ha ceduto il testimone a Matthieu Vaxivière, delegato ieri di disputare le qualifiche. I francesi hanno anticipato come da pronostico la sosta ai box rispetto ai rivali, Peugeot e Toyota hanno imboccato la corsia dei box intorno allo scoccare della prima ora d’azione.

Toyota #7

La sosta ai box ha modificato i valori in campo, Lopez avrà infatti l’opportunità di superare Di Resta. Toyota ha tentato quindi il primo allungo della competizione, mentre Alpine faticava a reggere il ritmo dei rivali dopo un discreto stint iniziale.

A 6h dalla fine è scattato il secondo FCY della competizione in seguito ad un problema per la Peugeot #93 di Paul Di Resta. La vettura è riuscita a ripartire dopo una lunga sosta nell’erba di curva 2, Menezes #93 ed André Negrao #36 hanno ereditato la piazza della prima delle due 9X8.

A 6h dalla fine è tornata a sventolare la bandiera gialla in seguito ad un problema tecnico per entrambe le Peugeot. La #94 si è arrestata insieme alla #93 nel primo segmento di pista, la direzione gara è stata obbligata a chiamare in causa un nuovo FCY.

A metà gara le due GR010 Hybrid sono davanti a tutti in scioltezza con Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 davanti a Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley #8. Terza piazza, nonostante alcuni problemi, per la Peugeot #94 di Nico Mueller/ Gustavo Menezes/Loïc Duval. Più staccata l’Alpine #36 di Nicolas Lapierre/ Matthieu Vaxivière/André Negrão.

LMP2

Sfida sin da subito per la leadership per Filipe Albuquerque (United Autosports #22) e Ferdinand Habsburg (Realteam by WRT #41). L’austriaco ha dovuto cedere il passo al portoghese, leader nei primi giri con un piccolo scarto sul campione dell’European Le Mans Series e su Nicklas Nielsen (AF Corse #83)

A 7h e 20 dalla conclusione sono iniziate le soste ai box per tutti i protagonisti della LMP2, Albuquerque ha mantenuto il controllo delle danze davanti a Alexander Lynn (United #23) e Rui Andrade (Realteam by WRT #41). Da rimarcare il quarto posto di Robert Kubica, in rimonta con l’auto #9 di PREMA.

La seconda sosta, per molti avvenuta in regima di Safety Car, ha visto United Autosports prendere il largo con entrambe le auto. Phill Hanson #22 e Josh Pierson #23 hanno continuato l’opera di Albuquerque e Lynn, mentre Renger van der Zande (Vector Sport #10) agguantava la terza posizione davanti a Lorenzo Colombo #9 ed a René Rast (WRT #31).

WRT #31

Il pluricampione del DTM ha fatto la differenza, il tedesco è risalito sino alla seconda piazza con un passo incredibile che gli ha permesso di superare senza molti problemi Colombo, van der Zande e Pierson. Hanson, invece, ha gestito la leadership, saldamente padrone della scena con 24 secondi di margine.

Il FCY scattato a 6h dal termine per i problemi legati a Peugeot ha permesso a Rast di accorciare le distanze, una fase che ha preceduto il primo vero cambio della guardia in LMP2. L’ex alfiere di Audi Sport prenderà infatti le redini della competizione a 6h e 30 dalla fine, leader davanti ad Hanson #22 ed a Oliver Jarvis (United #23).

Sean Gelael (WRT 31) ha mantenuto la vetta dopo la sosta ai box, Pierson #23 e Will Owen #22 si sono messi all’inseguimento della compagine di Vincent Vosse che dalla prossima stagione sarà al via con BMW dopo una lunghissima partnership con Audi.

La situazione è rimasta cristallizzata fino ad ora. Sean Gelael/Robin Frijns/René Rast (WRT #31) sono pienamente in corsa per la terza gioia nel FIA WEC in LMP2, leader davanti a Josh Pierson/Oliver Jarvis/Alex Lynn #23 e Filipe Albuquerque/Philip Hanson/Will Owen #22.

GTE PRO

Come da pronostico la lotta per il titolo tra Porsche e Ferrari è iniziata sin da subito con Kevin Estre (Porsche #92) davanti a Antonio Fuoco (AF Corse #52). Leggermente più attardato Gimmi Bruni (Porsche #91), autore della pole-position nella giornata di ieri.

L’ex campione del mondo non perderà l’occasione per superare l’ex pilota di FIA F2, determinato a mantenere la posizione. Fuoco si è arreso in un primo momento alla Porsche #91 di Bruni/Lietz, una tregua che durerà per pochi minuti

Fuoco riprenderà infatti la seconda posizione con un deciso sorpasso su Bruni a 7h e 20 dalla conclusione all’ultima curva. Il sorpasso precederà anche la rimonta e l’attacco ai danni di Kevin Estre #92, padrone della scena per quasi un ora d’azione.

Estre, Bruni, Fuoco e Calado hanno concluso battagliando la prima ora. Le Ferrari sono riuscite ad allungare lo stint sulla Porsche, una situazione importante che ha permesso alla vettura #51 di fermarsi in pit road in occasione di un FCY chiamato per rimuovere una pezzo di gomma lasciato dalla 488 GTE #71 di Spirit of Race.

Calado ha ripreso la 8h del Bahrain in vetta davanti alla Chevy #64 di Tommy Milner ed alla Porsche #92 di Estre. Quarta piazza per Fuoco davanti a Bruni con la seconda 911 RSR-19 ufficiale.

Con il ritorno della green flag sono riprese le ostilità per il podio in GTE PRO con Estre che doveva vedersela nuovamente con Fuoco. Passo incredibile per il vincitore della 12h Sebring 2022 per quanto riguarda la GTD, ipotetico futuro protagonista in Hypercar.

Tutto il gruppo si è fermato in regima di FCY, il secondo della corsa dopo un danno per la Peugeot #93 ed alla gemella #94. Alessandro Pier Guidi #51 ha preso il volante da James Calado, Nick Tandy è salito sulla Chevy #64. Terza piazza per Michael Christensen #92, quarta per Miguel Molina #52.

Lo spagnolo ed il danese inizieranno subito a lottare alle spalle del britannico di Corvette. L’iberico di Ferrari riuscirà nell’intento di portare la propria 488 GTE #52 in seconda piazza alle spalle della gemella che grazie al primo pit in FCY continuava a governare l’evento.

A 4h dal termine la Ferrari è saldamente in vetta con Alessandro Pier Guidi/James Calado. Molina/Fuoco #52 e la Porsche #92 di Kevin Estre/Michael Christensen inseguono le Rosse insieme alla Corvette #64.

GTE Am

Sarah Bovy (Iron Dames #83/Ferrari) contro il resto del mondo in GTE-Am. La belga ha mantenuto il comando delle operazioni alla partenza precedendo Ben Keating (TF Sport #33/Aston Martin ) e Paul Dalla Lana (Northwest AMR #98). Start da dimenticare, invece, per Christian Ried (Dempsey-Proton Racing  #77/Porsche), fermo in testacoda nel primo passaggio in curva 9.

La musica è presto cambiata con un deciso attacco da parte di Pierre Ragues. Il portacolori di Spirit of Race #71 (Ferrari) ha superato senza molti problemi l’autrice della pole-position, perfetto nel portare il proprio attacco nella difficile staccata di curva 10.

La sosta ai box e soprattutto il successivo FCY per un problema alla già citata vettura #71 di Spirit of Race cambierà le carte in tavola. Francesco Castellacci (AF Corse #54) guadagnerà infatti il primato virtuale davanti a Michelle Gatting #85. Terza piazza per Gunnar Jeannette (Team Project 1 #46/Porsche), leggermente più attardato rispetto alla concorrenza, abile nei primi minuti di stint a lottare contro Riccardo Pera (GR Racing #86/Porsche). Mikkel O.Pedersen (Project 1 #46/Porsche) si è unito alla festa, una bagarre che successivamente si amplierà anche all’Aston #33 di TF Sport.

Dopo una nuova sosta ed un FCY, episodio avvenuto a 6h dalla conclusione, la Rossa #54 di AF Corse ha perso terreno in seguito ad una sanzione per non aver rispettato la bandiera gialla. Rahel Frey ha riportato la riconoscibile 488 GTE rosa in controllo della scena con un netto scarto sulla concorrenza.

Sarah Bovy è tornata in azione a meno di 5h dalla conclusione davanti a Nicolas Leutwiler #46 e Paul Dalla Lana con la prima Aston Martin del gruppo. Il canadese di Northwest AMR ha recuperato terreno con il gioco delle strategie, abile ad avere la meglio su Thomas Flohr #54.

Le Dame hanno continuato indisturbate a dominare la scena. Rahel Frey/Sarah Bovy/Michelle Gatting inseguono la prima gioia nel FIA WEC dopo aver primeggiato nel 2022 anche in European Le Mans Series e nel Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. Seconda piazza virtuale per Paul Dalla Lana/David Pittard/Nicki Thiim (Northwest AMR #98/Aston) e Ben Keating/ Henrique Chaves /Marco Sorensen (TF Sport #33/Aston).

Luca Pellegrini

Foto. Piero Lonardo


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