WEC, 8h Bahrain: Toyota chiude al top il 2022, Ferrari trionfa nell’ultima danza della GTE-PRO

#7 Bahrain

Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 vincono la 8h del Bahrain valida per il FIA World Endurance Championship, Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley #8 sono i nuovi campioni del mondo. Miguel Molina/Antonio Fuoco #52 conquistano la GTE PRO, Alessandro Pier Guidi/James Calado #51 hanno firmato il titolo per la terza volta nonostante un problema al cambio. Matteo Cairoli/Mikkel O.Pedersen /Nicolas Leutwiler (Project 1) festeggiano in Bahrain in GTE-Am, mentre Sean Gelael/Robin Frijns/René Rast sono stati i migliori con WRT #31 in LMP2 dopo una prova perfetta.

Hypercar

Dopo la metà gara è arrivato un nuovo problema per Peugeot Sport. Anche l’auto #94 ha avuto infatti un serio problema dopo lo stint di Nico Mueller, Loic Duval ha dovuto tornare in pit road, Alpine #36 ha approfittato della situazione conquistando automaticamente il terzo posto overall.

Seconda affermazione stagionale per Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7 davanti ai nuovi campioni del mondo. Il secondo posto conclusivo ha garantito il titolo a Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley #8, abili ad avere la meglio su  Nicolas Lapierre/ Matthieu Vaxivière/André Negrão (Alpine #36).

Toyota #8

LMP2

La seconda metà della 8h del Bahrain è iniziata in regime di FCY, chiamato dalla direzione gara per ripulire il tracciato da alcuni detriti. Robin Frijns ha continuato a mantenere il comando con WRT #31 con un considerevole margine su Robert Kubica (PREMA #9) e Josh Pierson (United #23).

Il polacco dovrà vedersela successivamente con Oliver Jarvis #23, secondo ad 1h e 35 dalla conclusione con un bel sorpasso nel secondo settore della pista. Il campione 2022 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship ha saputo fare la differenza, l’alfiere di United si è messo subito all’inseguimento della corsa che restava saldamente nelle mani di WRT #31.

A 2h e 16 è arrivato il primo vero colpo di scena per la competizione con una toccata tra René Rast (WRT #31) e la vettura #43 di Inter Europol Competition #43 affidata a Alex Brundle. Il contatto in curva 8 è stato prontamente messo sotto investigazione. Difficoltà anche per Algarve Pro Racing #45, leader in LMP2 PRO/Am con James Allen.

WRT #31

Il tedesco, in attesa di una decisone, ha tenuto la prima posizione davanti a United #23, auto gestita da Alex Lynn. Quest’ultimo dovrà vedersela dall’ipotetico assalto di JOTA Sport #38 con Will Stevens, terzo dopo un deciso assalto ai danni di William Owen (United #22) e Lorenzo Colombo (PREMA #9).

Con la strategia United Autosports ha saputo tornare avanti con entrambe le auto, Lynn ed Albuquerque hanno tentato di riprendere l’Oreca 07 Gibson #31 di WRT, leader in solitaria con René Rast.

La classifica non è più cambiata, Sean Gelael/Robin Frijns/René Rast hanno colto il terzo auto del 2022 primeggiando davanti a  Josh Pierson/Oliver Jarvis/Alex Lynn (United Autosports #23 ) ed a Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens (JOTA #38). Questi ultimi hanno vinto la classe LMP2, affermazione di fatto mai messa in discussione per dei piloti che non avevano mai ottenuto il titolo. Da evidenziare, invece, quanto accaduto in PRO-Am tra François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen (AF Corse #83), padroni in Bahrain e campioni dopo un bel duello a distanza con Algarve Pro Racing.

GTE PRO

Ferrari ha continuato a controllare la scena con entrambe le vetture. James Calado ed Antonio Fuoco hanno preso un considerevole scarto su Corvette Racing #64, nuovamente avanti alle due Porsche ufficiali grazie a Tommy Milner.

Molto interessante quanto accaduto a meno di 2h dalla conclusione con James Calado #51 che ha ceduto la leadership provvisoria a d Antonio Fuoco #52. L’italiano ha ripreso dopo una lunga pausa il primato, il britannico si è messo all’inseguimento del teammate.

Tutto è cambiato a meno di due ore alla fine, un problema alla quarta marcia ha infatti costretto la Ferrari #51 di James Calado a cedere il passo alla concorrenza. Tutti hanno superato l’auto del britannico e di Alessandro Pier Guidi, vettura che ha letteralmente dominato la scena per ben sei ore.

Molina ha continuato l’evento da leader davanti alla Corvette di Tandy ed alla Porsche #91 di Richard Lietz, out dalla bagarre per il titolo vista l’assenza al round di Monza. Anche Michael Christensen si è portato su Pier Guidi che non ha potuto fare altro che cedere il passo al #92 della GTE PRO.

Miguel Molina/Antonio Fuoco (AF Corse #52) hanno visto per primi la bandiera a scacchi precedendo Tommy Milner/Nick Tandy (Corvette Racing #64) e Richard Lietz/Gimmi Bruni (Porsche #91). Ultimo posto di classe, quinto overall, per Alessandro Pier Guidi/James Calado #51, campioni nonostante tutto per la terza volta (2017-2021-2022).

GTE Am

Sarah Bovy (Iron Dames #85) non ha perso le redini della corsa ed ha incrementato il proprio gap a meno di quattro ore dalla conclusione. Seconda piazza virtuale per Northwest AMR #98 con David Pittard presente in pista davanti alla Porsche #56 di Gunnar Jeennette (Project 1). Presente nella Top5 anche l’Aston Martin #33 di TF Sport con il portoghese Henrique Chaves.

Michelle Gatting #85 ha continuato l’opera della belga, mentre Nick Cassidy (AF Corse #54) si portava in seconda posizione alle spalle di David Pittard #98. In rimonta anche Matteo Cairoli #46 e Marco Sorensen #33, rispettivamente in quarta e quinta piazza.

Il comasco di Porsche ha tentato di ricucire il gap con Pittard, fermo a 7 secondi da Rahel Frey. Il nostro connazionale diventerà il primo rivale della danese, presente settimana scorsa a Portimao in occasione delle Finali Mondiali di Lamborghini.

Matteo Cairoli riuscirà a riprendere ed a superare con una relativa scioltezza l’elvetica, un sorpasso avvenuto a 1h e 19 dalla conclusione. L’ex vincitore della 24h del Nuerburgring allungherà presto sulla vettura di Iron Lynx, presente per l’ultima volta con Ferrari nel FIA WEC.

Ben Barnicoat (Projet 1 #56) è stato il protagonista assoluto del finale, il britannico ha preso la seconda piazza al finale davanti alle Iron Dames #85. Michelle Gatting si è dovuta accontentare della terza posizione, mentre Mikkel O.Pedersen vinceva con la 911 RSR-19 di Project 1.

Project 1 #46 WEC 2022

Primo posto quindi per Matteo Cairoli/Mikkel O.Pedersen /Nicolas Leutwiler #46 davanti all’auto gemella di P.J Hyett/Gunnar Jeennette/Ben Barnicoat #56. Terza piazza conclusiva per Rahel Frey/Sarah Bovy/Michelle Gatting (Iron Dames #85) davanti ai nuovi campioni di classe Marco Sorensen/Ben Keating con l’Astion Martin #33 di TF Sport.

L’attività del Mondiale Endurance 2022 si concluderà ufficialmente domani con i rookie test. Molte quadre saranno impegnate per gli ultimi passaggi dell’anno in vista dell’inizio di una nuova era.

Risultato FIA World Endurance Championship – Bahrain

Luca Pellegrini

Foto. Piero Lonardo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...